Questo lavoro esplora come un luogo possa apparire diverso senza che nulla, apparentemente, cambi.Le immagini, organizzate in coppie quasi identiche, introducono variazioni minime: scarti dello sguardo più che del tempo. Come in un domino imperfetto, le tessere si riconoscono, ma non coincidono.
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Si era fatto tardi. Dai buchi delle persiane della mia camera da letto non penetrava ormai più alcuno spiraglio di luce. Fuori nevicava abbondantemente e il piccolo paesino che mi ospitava era, probabilmente, già un’unica superficie completamente bianca. Ormai non avevo più la possibilità di constatare di persona la realtà, inchiodato com’ero al mio letto,…
“…Il migliore, il più abile giocatore di scacchi non può calcolare che alcune mosse in precedenza; di un giocatore francese che sapeva calcolare 10 mosse di seguito, si parlava come di una meraviglia del mondo. Di quante mosse si compone una vita umana?…“ Fëdor Dostoevskijdal libro: “L’Idiota”
“…Io mi posi a mirare vertiginosamente, e scorsi una distesa di mare il cui colore d’inchiostro mi richiamò a tutta prima in mente il quadro del geografo Nubiano e il suo Mare delle Tenebre. Era un panorama il più spaventosamente desolato che immaginazione d’uomo abbiasi mai potuto creare….“ Edgar Allan Poe